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COSA
DICE LA LEGGE:
Se installate un componente differente da quello originale, anche
se omologato, dovete richiedere alla Motorizzazione una nuova carta
di circolazione che tenga conto della modifica apportata. L'articolo
78 del codice della strada, infatti, dice che i veicoli a motore
devono essere sottoposti a visita e a prova presso i competenti
uffici della motorizzazione quando siano apportate una più
modifiche alle caratteristiche costruttive o funzionali, ovvero
ai dispositivi d'equipaggiamento indicati negli articoli 71 e 72
tra i quali rientrano anche gli impianti di sicurezza attiva come
i dispositivi di segnalazione e di illuminazione ( si potrebbe discutere
di quale categoria facia parte lo scarico !!)
COSA RISCHIA CHI NON E' IN REGOLA:
Il codice della strada è molto chiaro e non ammette scuse:
chiunque venga sorpreso con un dispositivo luminoso , anche se regolarmente
omologato, ma non "approvato" dalla Motorizzazione, rischia
il pagamento di una multa che varia da 343,35 a 1376,55 euro, più
la sanzione accessoria del ritiro della carta di circolazione.
COME
AGGIORNARE LA CARTA DI CIRCLAZIONE:
La procedura
è abbastanza semplice: basta recarsi in motorizzazione e presentare
l'apposita richiesta per l'aggiornamento del libretto. Bisogna compilare
due bollettini di c/c:
- 6,20 euro sul bollettino 9001 per diritti da corrispondere alla
motorizzazione.
- 20,66 euro sul bollettino 40,28 per diritti di bollo. Dopo che
li uffici hanno verificato la compatibilità del nuovo dispositivo
con la moto, procedono al rilascio del nuovo libretto. In caso contrario
rigettano la domanda.
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