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  Impariamo a capire come funziona la trasmissione finale...
mercoledì 10 marzo 2010


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 :: TRASMISSIONE FINALE: E' lei che consegna i cv alla ruota!! ::


Senza dubbio un parametro fondamentale nel setup di una moto. Troppo spesso piloti con poca esperienza arrivano in pista con una rapportatura studiata al tavolino. Tralasciando la scelta dei rapporti del cambio che e’ possibile effettuare sulle veloci moto da Gp ci occuperemo in questo articolo della scelta del rapporto della trasmissione finale. Costituita da catena,pignone e corona nell’uso agonistico vengono adoperati materiali differenti a quelli presenti sulle moto di serie. La corona che nei motori di serie e’ di acciaio viene costruita generalmente in ergal che ha un peso inferiore alla meta’. Rispetto a quelle in acciaio pero’ le corone in ergal necessitano di più cure e hanno una vita leggermente più breve. I pignoni sono costruiti in acciaio ma spesso nell’agonismo vengono usati in versioni provviste di fori di alleggerimento. La catena racing e’ più’ leggera dell’originale ed e’ studiata appositamente per limitare al massimo gli attriti che frenano la ruota. L’installazione di un kit di trasmissione finale racing limita la perdita di potenza dovuta agli attriti migliorando le prestazioni della moto. Non ci credete? E allora fate questa prova : dopo aver messo la moto sul cavalletto fate girare con una spinta della mano la ruota posteriore e contate quanti giri fa. Ora installate un kit di trasmissione racing e con la stessa forza fate girare la ruota, noterete che se prima faceva un giro ora ne fara’ molti di più’. Capirete che automaticamente le prestazioni aumenteranno perche’ quei cavalli (da 1 a 2 a seconda della potenza della moto) impiegati a contrastare il freno provocato dall’attrito potranno essere scaricati a terra insieme agli altri. Naturalmente e’ sottointeso che la catena dovra’ essere sempre perfettamente ingrassata e pulita per evitare un deteroriamento. Per la pulizia si utilizzera’ del gasolio e si asciughera’ il tutto con un getto di aria compressa. Altro fattore molto importante e’ la tensione della catena. Non so se avete mai fatto caso che le catene di chi corre sono sempre molto meno tese rispetto a come prescrive la casa per quel determinato modello. Anche questa operazione si effettua per limitare al massimo le perdite di potenza causate da attriti frenanti. Ma come si sceglie il giusto rapporto ? Tenendo presente che un dente di pignone equivale a circa 2,7 denti di corona per accorciare il rapporto e quindi avere piu’ accellerazione a discapito dell’ allungo si aumenta il numero dei denti della corona o si diminuiscono i numeri di denti del pignone. Viceversa montando pignoni con numero di denti maggiore o corone con inferiore numero di dentatura si perdera’ in ripresa in favore dell’allungo. Teoricamente il rapporto giusto e’ quello che ti permette di arrivare in fondo al rettilineo più lungo di un circuito sfruttando tutti i giri offerti dal motore nella marcia più’ alta. Teoricamente questo perche’ nella realta’ sono tantissime le incognite che si potranno presentare. Facciamo un esempio: con questo rapporto arrivo in fondo al rettilineo col motore pieno in sesta marcia pero’ ho difficolta’ ad uscire da un paio di curve dove la terza mi sembra lunga e la seconda corta...e uscire lento da quelle curve mi fa perdere troppo tempo. Quindi a seconda dei casi accorcio o allungo il rapporto per poter uscire più forte e velocemente dalle curve anche se questo forse significa perdere qualche km/h in fondo al rettilineo. A questo punto il cronometro mi dira’ se ho fatto la scelta giusta o sbagliata. E se invece che delle prove libere dovro’ fare una gara? Se voglio ben figurare dovro’ stare attento a numerose altre variabili e se faro’ la scelta giusta sara’ per me tutto molto più agevole. Naturalmente con l’esperienza tutto diventa più facile ma andiamo avanti a piccoli passi. Sapete quanto aiuta stare in scia ad una moto? Ma avete mai pensato di modificare il rapporto nell’eventualita’ di fare gara nella scia di chi vi precede? In questo caso dovremmo allungare un po i nostri rapporti. E del vento vi siete mai preoccupati? Anche questo fenomeno incide parecchio e di solito se si ha vento contrario si tende ad accorciare il rapporto se viceversa abbiamo vento favorevole sfrutteremo la sua spinta allungandolo. Quindi non sottovalutiamo la scelta del rapporto finale del cambio e portiamoci sempre dietro pignoni e corone di misure diverse per poter accordare al meglio il nostro mezzo.

Fonte: Motolaggy.com  


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