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Senza dubbio un parametro fondamentale nel setup di una moto. Troppo
spesso piloti con poca esperienza arrivano in pista con una rapportatura
studiata al tavolino. Tralasciando la scelta dei rapporti del cambio
che e’ possibile effettuare sulle veloci moto da Gp ci occuperemo
in questo articolo della scelta del rapporto della trasmissione
finale. Costituita da catena,pignone e corona nell’uso agonistico
vengono adoperati materiali differenti a quelli presenti sulle moto
di serie. La corona che nei motori di serie e’ di acciaio viene
costruita generalmente in ergal che ha un peso inferiore alla meta’.
Rispetto a quelle in acciaio pero’ le corone in ergal necessitano
di più cure e hanno una vita leggermente più breve. I pignoni sono
costruiti in acciaio ma spesso nell’agonismo vengono usati in versioni
provviste di fori di alleggerimento. La catena racing e’ più’ leggera
dell’originale ed e’ studiata appositamente per limitare al massimo
gli attriti che frenano la ruota. L’installazione di un kit di trasmissione
finale racing limita la perdita di potenza dovuta agli attriti migliorando
le prestazioni della moto. Non ci credete? E allora fate questa
prova : dopo aver messo la moto sul cavalletto fate girare con una
spinta della mano la ruota posteriore e contate quanti giri fa.
Ora installate un kit di trasmissione racing e con la stessa forza
fate girare la ruota, noterete che se prima faceva un giro ora ne
fara’ molti di più’. Capirete che automaticamente le prestazioni
aumenteranno perche’ quei cavalli (da 1 a 2 a seconda della potenza
della moto) impiegati a contrastare il freno provocato dall’attrito
potranno essere scaricati a terra insieme agli altri. Naturalmente
e’ sottointeso che la catena dovra’ essere sempre perfettamente
ingrassata e pulita per evitare un deteroriamento. Per la pulizia
si utilizzera’ del gasolio e si asciughera’ il tutto con un getto
di aria compressa. Altro fattore molto importante e’ la tensione
della catena. Non so se avete mai fatto caso che le catene di chi
corre sono sempre molto meno tese rispetto a come prescrive la casa
per quel determinato modello. Anche questa operazione si effettua
per limitare al massimo le perdite di potenza causate da attriti
frenanti. Ma come si sceglie il giusto rapporto ? Tenendo presente
che un dente di pignone equivale a circa 2,7 denti di corona per
accorciare il rapporto e quindi avere piu’ accellerazione a discapito
dell’ allungo si aumenta il numero dei denti della corona o si diminuiscono
i numeri di denti del pignone. Viceversa montando pignoni con numero
di denti maggiore o corone con inferiore numero di dentatura si
perdera’ in ripresa in favore dell’allungo. Teoricamente il rapporto
giusto e’ quello che ti permette di arrivare in fondo al rettilineo
più lungo di un circuito sfruttando tutti i giri offerti dal motore
nella marcia più’ alta. Teoricamente questo perche’ nella realta’
sono tantissime le incognite che si potranno presentare. Facciamo
un esempio: con questo rapporto arrivo in fondo al rettilineo col
motore pieno in sesta marcia pero’ ho difficolta’ ad uscire da un
paio di curve dove la terza mi sembra lunga e la seconda corta...e
uscire lento da quelle curve mi fa perdere troppo tempo. Quindi
a seconda dei casi accorcio o allungo il rapporto per poter uscire
più forte e velocemente dalle curve anche se questo forse significa
perdere qualche km/h in fondo al rettilineo. A questo punto il cronometro
mi dira’ se ho fatto la scelta giusta o sbagliata. E se invece che
delle prove libere dovro’ fare una gara? Se voglio ben figurare
dovro’ stare attento a numerose altre variabili e se faro’ la scelta
giusta sara’ per me tutto molto più agevole. Naturalmente con l’esperienza
tutto diventa più facile ma andiamo avanti a piccoli passi. Sapete
quanto aiuta stare in scia ad una moto? Ma avete mai pensato di
modificare il rapporto nell’eventualita’ di fare gara nella scia
di chi vi precede? In questo caso dovremmo allungare un po i nostri
rapporti. E del vento vi siete mai preoccupati? Anche questo fenomeno
incide parecchio e di solito se si ha vento contrario si tende ad
accorciare il rapporto se viceversa abbiamo vento favorevole sfrutteremo
la sua spinta allungandolo. Quindi non sottovalutiamo la scelta
del rapporto finale del cambio e portiamoci sempre dietro pignoni
e corone di misure diverse per poter accordare al meglio il nostro
mezzo.
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